ASPRO MARE

gente di mare in un mare di gente

ROCCA SAN GIOVANNI La Costa dei Trabocchi

Il tratto di mare che va da Ortona a Fossacesia (in provincia di Chieti) è uno tra i più belli e caratteristici della costa abruzzese. Per circa trenta chilometri le classiche spiagge di sabbia dorata lasciano improvvisamente il posto a caratteristiche colline a strapiombo sul mare intervallate da piccole cale ghiaiose che nulla hanno da invidiare a quelle sarde o greche. Il fenomeno del bradisismo, lento scivolare della costa verso il mare, in queste zone ha formato uno dei più importanti spot di pesca abruzzesi. Oltre alle classiche franate del sottocosta, intervallate da strisce di sabbia, si possono trovare vari agglomerati di roccia, perlopiù arenaria, paralleli alla linea litoranea fino a una profondità di circa 20metri; questi, protetti dalla costante torbidità dell’adriatico, sono delle vere e proprie riserve di pesca difficilmente accessibili per la maggior parte dell’anno che tuttavia nelle rare giornate di acqua limpida possono regalare carnieri da favola.

 

vallevomap

 

Uno dei tratti migliori è quello che va da S.Vito Chetino a Vallevò, frazione di Rocca S.Giovanni, noto anche come "la costa dei trabocchi". I trabocchi sono delle postazioni di pesca fissa con dei grossi bilancieri eretti su tipici pali di legno di acacia.

 

 

Attualmente poche sono ancora operative mentre molte altre si sono trasformate in attività turistiche con tipici ristorantini sul mare molto suggestivi e lo smantellamento del tracciato ferroviario che per 50 anni ha deturpato la costa ha contribuito a far tornare questo tratto alla bellezza di un tempo.

 

 

Molte sono le tecniche di pesca praticabili, si va dal surf casting, spinning o bolognese nel sottocosta, traina, bolentino e pescasub per chi ha la fortuna di avere una barca a disposizione. Purtroppo in tutta la zona non ci sono scivoli d’alaggio e mettere in mare un natante più grande di 3 metri diventa arduo se non impossibile. Le specie di pesci presenti sono le classiche del medio adriatico: spigole, cefali, saraghi pizzuti e maggiori, corvine, orate sempre più presenti anche in inverno e dentici, leccie, ricciole e pesci serra nel periodo estivo.

 

 

Anche gli accessi da terra sono pochi e spesso nascosti dalla vegetazione. Uno dei posti più comodi è quello presso il camping "la foce" di Rocca S.Giovanni dove c'è addirittura una doccia pubblica molto utile per lavare l'attrezzatura a fine pescata. Il tratto più interessante della zona è quello compreso tra il porticciolo di Vallevò e Punta Cavalluccio: grossi massi, che in alcuni casi sfiorano la superficie, e bassi lastricati di arenaria si intervallano a tratti di sabbia fino ad una profondità di oltre 10 metri; soprattutto questi ultimi, difficili da ritrovare anche con l’ecoscandaglio, si rivelano eccezionali per la pesca subacquea e per la traina.

 

 

 

Nella secca di fronte al porticciolo di Vallevò qualche anno fa è stata posta una statuetta dedicata al Cristo, posto ideale per fare un po' si snorkeling magari in compagnia della nostra "lei"...

 

 

Buon viaggio e pescate in sicurezza.

SuperPakkio

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